Eli z BabyPaki przy małej miseczce i śladach okruszków

BabyPaka. Episodio 5: Eli e una giornata piena di piccole preoccupazioni

Nell’episodio precedente Riko aveva scoperto che il coraggio può essere un piccolo passo fatto insieme. Sul retro del foglietto trovato, Eli notò delle gocce, delle briciole, un cuore e una ciotola. Sembrava un invito a un’avventura piena di piccole attenzioni.

Tracce vicino allo scaffale

Eli fu la prima a notare una sottile scia di briciole. Non si mise subito in movimento. Controllò che tutti avessero le zampette pulite e che la scatola dei ritrovamenti fosse chiusa. Zibi voleva contare le briciole, Momo propose una gara di salti tra una briciola e l’altra e Guga disegnò una semplice mappa. Riko si assicurò che il percorso non passasse sotto scatole pesanti. Hugo prese un piccolo asciugamanino morbido.

Dietro lo scaffale trovarono una ciotolina di legno rovesciata su un lato. Accanto era seduto un piccolo uccellino di peluche con un’ala stropicciata. Non sembrava spaventato, ma piuttosto stanco. Eli si sedette a una certa distanza e chiese piano: — Hai bisogno di aiuto o prima vuoi un momento di tranquillità? L’uccellino sbatté le palpebre e indicò con il becco i semini sparsi.

La cura comincia con una domanda

Momo stava già per raccogliere tutto in fretta, ma Eli gli ricordò che aiutare non significa farsi carico dell’intera situazione. Zibi chiese all’uccellino quali semini fossero suoi. Guga preparò due posticini: uno per le cose pulite, l’altro per quelle da mettere da parte. Riko raccolse la ciotolina e Hugo stese un asciugamanino, creando un angolino tranquillo.

L’uccellino mostrò che l’ala non era rotta: vi si era impigliato un nastrino sottile. Eli non lo tirò con forza. Chiese a Riko di tenere fermo un capo e a Zibi di trovare il punto in cui il nastrino formava un anello. Momo raccontava una barzelletta sottovoce, per far passare il tempo più serenamente. Dopo un momento, il nastrino scivolò via senza strattoni.

Eli pulì la ciotolina con un panno pulito e ci versò un po’ d’acqua che avevano portato in una tazza chiusa. Non promise che sarebbe andato tutto subito alla perfezione. Disse soltanto: — Abbiamo fatto quello che potevamo, con calma e insieme. L’uccellino bevve, si scrollò il pelo e distese l’ala.

Una giornata di piccole attenzioni

Sulla via del ritorno, Eli notò ancora un fiocchetto slacciato vicino alla scatola, un fazzoletto smarrito e Hugo stanco. Non cercò di fare tutto in una volta. Guga annodò il fiocchetto, Riko raccolse il fazzoletto e Hugo ebbe un momento di tranquillità. Le cure condivise tra amici erano più leggere e nessuno si sentiva escluso.

Sul fondo della ciotolina c’era un altro indizio: un fiocco di neve di carta con una piccola stellina al centro. Momo era entusiasta: sembrava una decorazione. Zibi notò tre puntini e una spirale sul retro. Guga mise il fiocco in una taschina asciutta della scatola. Eli chiese a tutti di mangiare prima la propria merenda e lavarsi le zampette. È più facile continuare l’avventura quando ci si prende cura anche di sé.

Vignette del fumetto

  • Vignetta 1: Eli vede la ciotolina rovesciata. «Prima chiediamo».
  • Vignetta 2: Paka scioglie il nastro. «Piano, senza tirare».
  • Vignetta 3: L’uccellino beve l’acqua. «Anche un piccolo gesto conta».
  • Vignetta 4: Eli tiene in mano il petalo di carta. «E questo dove ci porterà?»

La prossima volta

Il petalo di carta profumava di cannella e vernice, e Momo già ci vedeva l’inizio di un grande gioco natalizio. Ma prima che arrivi la sua fabbrica di idee, Paka deve decifrare la spirale. Sei caratteri diversi, una Paka.

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Resoconto della serata

La sera Eli scrisse sul suo taccuino tre frasi: chiedi prima di aiutare; fai una cosa alla volta; ricordati di riposare. Zibi ne aggiunse una quarta: verifica di aver capito bene il problema. Momo disegnò accanto una ciotola sorridente. Riko mise via il nastro, Guga raccolse le briciole e Hugo spense la lampada. L’uccellino rimase nel suo angolino tranquillo finché non si sentì pronto a ripartire.

La piccola regola di Eli

Prima che tutti si addormentassero, Eli chiese a ciascuno di raccontare una piccola preoccupazione della giornata. Zibi parlò del controllo del cappio, Guga di aver separato le cose pulite da quelle sporche, Riko del percorso sicuro, Momo di una battuta tranquilla e Hugo di un posto dove riposare. Eli sorrise. — Vedete? Prendersi cura degli altri non è compito di una sola persona. Ognuno può dare il proprio piccolo contributo.

Sul davanzale, un uccellino di peluche mosse un’ala e lasciò loro un semino a forma di lacrima. Guga lo mise accanto al petalo di carta. Doveva essere un ricordo del fatto che aiutare comincia accorgendosi degli altri, ma finisce solo quando l’altra persona può tornare ad agire a modo suo.

— Domani inizieremo riposandoci — disse Eli. Nessuno protestò, perché anche l’avventura più interessante ha bisogno di un inizio tranquillo.

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